Carlo Bordini

Poesia per Medellin

In una foto degli scampati a un'inondazione
un uomo cammina nell'acqua che gli arriva al petto
un cane gli nuota accanto, ma si vede che l'uomo lo tiene accanto
                a sé con una mano
sulle spalle l'uomo ha una bambina
che tiene in una mano le scarpe dell'uomo
la bambina tiene una mano sui capelli dell'uomo
e guarda verso il piccolo cane con un'aria un po' assorta
mi ricorda altre figure femminili
conosciute in Colombia
come se la vita fosse un gioco
da affrontare con leggerezza

La mia acqua

ci ho messo moltissimo per non essere morbido e morboso, e per
                essere un semplice pezzo di legno
Questo essere un pezzo di legno è la mia corona, la mia aquila
della mia miseria è la mia acqua

Ho imparato il linguaggio delle macchine, con cui non è
                necessario parlare
L’incompleto è sempre assoluto

Ciò che ho rifiutato

Arti Marziali

non fare mai quello che ti è stato insegnato
sconvolgi tutte le regole
usa le tecniche per il contrario per cui sono state inventate
spiazza l’avversario
Usa ciò che ti hanno insegnato in modo contrario, per battere chi
                te l’ha insegnato
/e per mostrargli che non c’è niente di certo/ [//, neanche le sue
                tecniche//]
pensa sempre
inventa sempre qualcosa
usa le vecchie regole per fare cose nuove
tradiscilo non affrontarlo lealmente
usa il paradosso [e] sii il più possibile pirandelliano
[P]per esempio dire:
scherzare sempre
“Il Fmi e la banca mondiale sono istituzioni che operano nella
                segretezza e sono
responsabili dell’instabilità e della povertà
che dovrebbero curare” (Manifesto 19 aprile 2000)
Dichiarazione di Trevor Ngwane, di Jubilee
2000 del Sudafrica:
“questo è un movimento globale,
cominciato a Seattle, e basato su valori di
dignità umana e giustizia”

Sasso

Questa indulgenza che gli uomini si concedono col sonno
non assomiglia all’abbandono della morte?
una piccola morte un po’ anticipata, un breve riposo,
Questo goloso anticipo della morte,
così questo rammendare piccole cose porta le cose migliori,
le più femminee,
queste cose femminee
e non ha importanza la reliquia come oscuro residuo
scrivo questo per dire che la morte e il sonno sono simili,
ovviamente, of course,
ma soprattutto che mi sono ugualmente cari,
e in questo atonale abbandono simile a legno di violino,
quando ancora non è stato percosso dall’arco,
e la vita e insieme ancora la non-nascita
e la morte del feto già vecchio
oh come roco il respiro
come torpido scorre il tuo sangue

Suicidio

Nulla di ciò che è vivo mi interesserà
Sarà come non essere mai nato
Che è il mio sogno di sempre
Non ricorderò nulla.
Non ricorderò nemmeno di essere morto
Non saprò mai di essere stato vivo
E non saprò
Di averti amata
Gli altri si meraviglieranno
Si chiederanno perché.
Non capiranno.
Se sarò bravo
non mi accorgerò nemmeno del passaggio
Non ricorderò nemmeno di aver scritto questa poesia

Marina

Il mare entra tutti i giorni nel mio giardino.
Circonda le pietre e in uno slancio
bagna gli aranci ancora verdi.
Da molti anni l’ho visto singhiozzare.
Sollevare le sue creste, abbattersi sull’arena.
Rompersi in ali di luce viola e scarlatte
Grave e sontuoso nel suo mormorare lontano.
Il sole addormenta le cicale.
Candide e ingenue errano le nuvole.

Questo penso quando contemplo
Le immagini fulgenti del mezzogiorno.
L’ape sopra le uve di spiaggia
Succhia in estasi il loro purpureo nettare,
ebbra di un dolce sogno celeste.

Epitaffio

Mio padre morì senza averne bisogno
la vita era per lui chiara e netta
i confini delle cose precisi
perché scrivo queste cose
prima della morte di mio padre
non so ma certo
qualcosa in lui non lo spingeva a morire.

Stasi

l'immobilità, la stasi, i movimenti lentissimi, e anche
                approssimativi,
appena abbozzati.
l'immobilità, la stasi.
dormire il pomeriggio.
i fantasmi che vengono dalla stasi.
dormire il pomeriggio da bambini.
i fantasmi che vengono il pomeriggio, quando si dorme, e
si sogna di essere bambini.
i sogni che vengono dal sognare di
aver sognato, quando si era
bambini, dei sogni.
I fantasmi.
I fantasmi che si sognano sognando di
aver sognato

Vecchio

Il vecchio sa che finirà nel gran mare dell’essere
tutto quello che ha fatto finirà
nel gran mare dell’essere

il vecchio può fare molte esperienze
come i giovani

il vecchio ha orrore della sua condizione

oggi ho ucciso una trentina di formiche

Pernod

In una cupola di Pernod,
che è il colore del tuo cielo,
una città affogata in un grande bicchiere di Pernod,
passi l'inverno.
E forse la tua tranquilla ebbrezza
di paese padano
che nuota in un bicchiere
di acqua minerale
ti cosparge di pesciolini
in un bianco frizzante,
e come è opaco il cielo così è limpido
il colore dei tuoi aperitivi
assonnati
sotto la cupola bianca
del tuo cielo bavoso:
come l'asfalto della tua
autostrada

Autunno

Quando la fantasia
scopre l'invenzione di se stessa
si stanca
di inventare la realtà
non esistono le ore, non esistono i giorni, l'esistenza e la vita si
confondono.

E' questo il paradiso? o l'autunno?
l'inverno precede dunque l'autunno? E' questa la cabala?
così come la guerra precede la pace.
l'acqua è acqua di pozzo, molli onde, concentriche.

Ciò che richiama il tuo incerto sorriso. Un ricordo oltre i mari,
               oltre
le colonne di sole. Le foglie girano e riportano indietro.
tu non immagini di vivere in un castello incantato, e
di svegliarti dopo trent'anni, credendo di aver dormito
dieci minuti
forse sono le ragnatele ad aver dormito, o forse abbia-
mo dormito entrambi. abbandonai
nei tuoi terrori i miei. l'autunno
è appena iniziato.